Storia

Salisano sorge in una zona già abitata dai romani forse nel III secolo a.C.. Il centro abitato nasce nel periodo longobardo tra il VII e VIII secolo come un agglomerato di case costruite intorno alla chiesa. Il toponimo di Salisano, sembra abbia origine da diverse presupposizioni, una e la più probabile, dall'unione delle parole longobarde Sala e Haima (luogo della sala o casa padronale), l'altra dal fatto che il centro abitato poteva fungere da deposito temporale del sale vista la vicinanza con la via Salaria. Infine, quella tramandata dalla tradizione popolare, ritiene l'origine del nome Salisano possa essere attribuito al fatto che l’unica via di accesso al paese, un sentiero ripido in salita, metteva a dura prova la resistenza fisica delle persone che lo percorrevano. Persone che dovevano essere esclusivamente sane. Quindi Salisano = sali solo se sei sano.

Le prime notizie di un castello chiamato Salisano compaiono anche nei registri dell'Abbazia di Farfa già nell' 840 d.c. come possedimento della stessa Abbazia. Nasce come un centro abitato all'interno di una cinta muraria costituita da case torri. Segni evidenti esistono ancora oggi e sono visibili due torrioni difensivi, la vecchia porta di accesso al paese, “Porta Schifoni” e il vecchio portale della chiesa parrocchiale che si affaccia sull'attuale via Garibaldi.

Tra il XII e il XIII secolo il centro antico inizia ad avere la conformazione attuale vengono a crearsi le tre strade principali: via Umberto I – detta “strada dritta” – dove compaiono i palazzi gentilizi dell'epoca, via regina Elena e via Archi. Nel XV secolo viene ampliata la chiesa parrocchiale con la sua imponente facciata dedicata a S.S. Apostoli Pietro e Paolo. Nel XVII secolo viene realizzata anche la porta Calvina, l'attuale porta d'ingresso al centro antico.

Le vicende storiche di Salisano seguono quelle dell'Abbazia di Farfa con il predominio della Chiesa e dalle famiglie nobili regnanti nel XV secolo. Infatti dal 1420, diventano abati commendatari dell'Abbazia di Farfa diversi membri della famiglia Orsini tra i quali l'abate Francesco Orsini, il quale nel 1531 dona al Barone Galiotto Ferreolo o Galeotto Ferreoli, suo protetto, il castello di Salisano.

Secondo la tradizione popolare, questi era a nato a Salisano nel 1480, ed era figlio del fabbro ferraio del castello. Studiò a Roma giurisprudenza divenendo avvocato concistoriale e dottore in diritto romano. Divenuto feudatario di Salisano, il Ferreolo si rivelò un tiranno crudele e oppressore. Nel 1542, come racconta la tradizione popolare, alcuni abitanti lo uccisero distruggendo successivamente il castello baronale, ovvero un bastione a pianta triangolare edificato, pare, su progetto del Sangallo. Di detta costruzione, oggi percorrendo la via Circonvallazione, sono visibili lo sperone e due torrioni circolari.